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Da zero a buyer: come diventare professionista degli acquisti!

Come posso diventare buyer?
Quali studi devo perseguire?
Posso reinventarmi in questa professione?

Queste sono solo alcune delle domande che ogni giorno ci vengono poste attraverso i canali dedicati.
Per questo motivo abbiamo pensato che fosse giunto il momento di darti, attraverso questo breve articolo, alcuni spunti per poterti così indirizzare al meglio sull’autostrada della supply chain 😊
Non perdiamo quindi altro tempo, iniziamo!

Da zero a buyer: servono degli studi specifici pregressi?

Figura 1 - Le basi per la professione da buyer
Fig. 1 – Le basi per la professione da buyer

No!
Ci sentiamo sicuri nel darti tale risposta perché, se senti che questa è la professione che hai scelto e vuoi fermamente raggiungere questo obbiettivo, nulla potrà impedirti di provarci anche non avendo alle spalle degli studi specifici.

Peraltro, attualmente, non esiste un percorso scolastico ad hoc, che ti formi come buyer, ma esistono determinati itinerari didattici che possono essere più o meno inerenti a questa professione.
Chiaramente però, a seconda del tuo punto di partenza, l’obbiettivo sarà più o meno sfidante da raggiungere.

Come primo step dovrai quindi costruirti le fondamenta di questa professione.
Abbiamo racchiuso questi capisaldi in 6 punti che ti riportiamo di seguito, ciascuno dei quali è corredato da esempi concreti:
1- nozioni di contabilità
a) conoscere il significato di costo standard e il suo impiego
b) comprendere il cash flow del proprio portafoglio ordini per renderlo aziendalmente sostenibile
2- basi di amministrazione
c) analizzare ddt e comprenderli
d) verificare le fatture per richiedere eventuali note di credito o di debito
3- elementi di finanza
e) analizzare i mercati finanziari in riferimento alle materie prime
f) saper leggere un bilancio riclassificato per verificare la solidità di un fornitore
4- fondamenti di lingue estere
g) comprendere al meglio eventuali problematiche con fornitori esteri
h) sapere trattare e negoziare con fornitori stranieri
5- basi di gestione aziendale
g) comprendere le dinamiche dei flussi organizzativi all’interno dei i vari uffici
h) analizzare le specifiche mansioni di ogni ente appartenente alla supply chain
6- nozioni sull’utilizzo degli strumenti
g) saper utilizzare un gestionale
h) comprendere ed utilizzare supporti di analisi quali Excel

Proprio a riguardo di quest’ultima considerazione, noi di Buyer’s Line, sponsorizziamo da tempo corsi di supporto inerenti al mondo di Excel, strumento efficacissimo per le analisi dei dati.
Se pensi di riuscire a dedicarci il giusto tempo vorremmo consigliarti:

– Corso Excel Base
– Corso Excel Avanzato
– Offerta: Corsi Excel Base e Avanzato
– Corso Excel Fondamentale

Da zero a buyer: come partire?

Figura 2 - i fronti dove ti dovrai muovere
Fig. 2 – i fronti dove ti dovrai muovere

Dalla curiosità!
Oltre i 6 capisaldi che ti abbiamo riportato nel precedente paragrafo, la tua più grande alleata è sicuramente la curiosità.

Facendoti supportare da questo desiderio di conoscenza devi imparare a muoverti su due precisi fronti che formeranno il tuo “esoscheletro” da buyer:

  1. fronte a valore aggiunto
    inerente l’area maggiormente strategica, comprende:
    – dinamiche sui flussi aziendali
    – perimetri di competenza
    – vendor rating e analisi dei KPI
    – struttura delle classi merceologiche di competenza
    – struttura del parco fornitori
    Attraverso interviste e studio, identifica e analizza il prima possibile queste aree in modo da creare nuove sinergie e attività di ottimizzazione e saving (in termini qualitativi/di costi/di tempistiche)
  2. fronte operativo
    inerente l’area maggiormente produttiva, comprende:
    – politica sui resi non conformi
    – analisi veritiere sui dati inseriti (lead time/Incoterms /Termini di pagamento)
    – proattività su eventuali problematiche note del passato
    – gestione puntuale su attività di reportistica operativa (scadenziari/ricezione conferme)
    Attraverso l’operatività quotidiana, composta soprattutto da data entry e da emissione di ordini, dovrai garantire il corretto flusso del materiale non interrompendo la normale catena di fornitura.

In questo modo inizierai a poggiare le basi per migrare la tua mansione nell’ufficio acquisti: da zero a buyer!

Da zero a buyer: quando si inizia a fare sul serio?

Dipende…
La risposta tanto temuta da chi segue Buyer’s Line 😊 è purtroppo la più corretta!
Alcune aziende, per i più svariati motivi, non permettono all’ente ufficio acquisti di avanzare e progredire.

In questi casi i due fronti, spiegati nel precedente paragrafo, convergeranno in una mansione non ben identificata più dedita alla gestione delle urgenze quotidiane, e non all’implementazione di dinamiche che permettano di far evolverle te e l’azienda per cui lavori.

In queste situazioni non potrai mai effettivamente evolvere la tua figura.

Nei casi invece in cui i piani aziendali contemplino la costruzione di un robusto Procurement Department, si stima una crescita di due anni per poter raggiungere il livello da Buyer.

Chiaramente stiamo parlando di una stima variabile a seconda delle attitudini del singolo individuo.

Da zero a buyer: conclusione

Come avrei capito il percorso da Buyer è composto da mille sfaccettature, ricco di soddisfazioni ma con un alto livello di stress, da saper controllare e gestire.

Ricordati quindi di non farti trascinare dalla marea degli eventi ma di tenere ben salda la direzione del tuo operato, con un progetto dedito al medio e lungo periodo

E tu, stai valutando di incominciare questa professione o sei in procinto di migliorare quella esistente?
Lasciaci un commento!

Ci troviamo al prossimo articolo e nel frattempo continua a seguire la line dell’acquisto efficace,
segui Buyer’s Line!
A presto

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