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Le 3 tendenze dell’ufficio acquisti nel 2024

Eccoci puntuali, come un orologio svizzero, ad indicarti le tendenze che saranno maggiormente rappresentative dell’anno in corso, all’interno del mondo Procurement.

Anche se risulta complesso riuscire a generalizzare trasversalmente su settori, dimensioni e tipologie differenti di supply chain aziendali, sappiamo che alcuni macrotrends riescono ad avere riscontri ad ampio spettro e per questo motivo potrebbero interessare anche la tua realtà lavorativa!

Il mondo degli acquisti è in continua evoluzione e per questa ragione devi impegnarti a rimanere costantemente in aggiornamento, per riuscire ad essere al passo con gli sviluppi della tua azienda.
Proviamo quindi a capire insieme quali sono questi cambiamenti e come potrai attuarli al meglio.

Non perdiamo altro tempo iniziamo!

Ufficio acquisti: cosa si intende con tendenza?

In generale quando senti parlare di tendenza ci si riferisce ad una disposizione e/o inclinazione verso un determinato modo di sentirsi, comportarsi ed eventualmente agire.

All’interno del Procurement le tendenze riguardano la direzione generale in cui si sta muovendo il mercato, nel senso più ampio possibile.
Le tendenze possono essere influenzate da molteplici fattori, interni ed esterni, e possono variare nel tempo.

Seguire la giusta tendenza, anticipando per quanto possibile i movimenti di mercato, può aiutarti a mitigare eventuali criticità e rischi o ad ottimizzare le tue scelte di approvvigionamento.

Eccoti quindi le tre tendenze di questo 2024!

Fig. 1 – le 3 tendenze 2024 dell’ufficio acquisti

1) Intelligenza artificiale

La parola d’ordine del 2024 deve essere l’efficienza.

I mercati tenderanno ad assumere una naturale contrazione, la cui risposta aziendale dovrà essere una tassativa riduzione degli sprechi.

Un sostanziale aiuto in questa direzione ti viene dato (a te e al mondo degli acquisti in generale) dall’intelligenza artificiale.

Oltre ad automatizzare i processi, l’I.A., riesce soprattutto ad elaborare i dati rendendoli fruibili ed utilizzabili nell’immediato per le tue attività quotidiane e non solo, come ad esempio per:

Per darti solo un’idea dell’impatto che può avere sulla catena di approvvigionamento, gli ultimi sondaggi ci dicono che:

  • l’efficienza migliora del 75%
  • la produttività migliora del 70%
  • gli errori si riducono del 55%
  • le ottimizzazioni sui costi si incrementano del 50%
  • la qualità del tempo impiegatizio migliora del 55%

Non male vero!
Prova a seguire il treno della digitalizzazione

2) ESG

La responsabilità sociale delle imprese è ormai diventata un pilastro all’interno delle aziende e per questo deve essere utilizzata come guida per il Procurement.

Sviluppare nuovi parametri per le proprie scelte di approvvigionamento ti permetterà di mitigare i rischi, sfruttando il contesto, in evoluzione, a proprio vantaggio.

Potrebbe quindi rivelarsi l’anno fatale per coloro che sfruttano situazioni critiche per un immediato vantaggio economico.

Infatti oltre alla mitigazione del rischio, come ad esempio essere pronti a sopperire alla chiusura di forniture che non rispettano determinati parametri, dovrai assumere una posizione che vada oltre il semplice saving e che si rispecchi in ideali più equi e solidali.

All’interno di questa realtà le analisi a TCO rappresentano la giusta direzione da seguire, perché ti permettono di concentrati su tutti i parametri dell’approvvigionamento, compresi quelli legati al rispetto della governance ambientale e sociale.

3) I Dati

I procurement si stanno notevolmente strutturando e non c’è più spazio per congetture e sensazioni.

Le aziende cercano di elaborare misure precise per contrastare eventuali perdite.
I dati e le relative analisi vanno proprio in questa direzione, eliminando la necessità di basarsi sulla “saggezza popolare” dell’abbiamo sempre fatto così.

Questa tendenza viene dimostrata anche dalla crescente richiesta di figure quali:

  • data Scientist
  • data Engineer
  • data Analyst

che potrebbero interfacciarsi o integrarsi perfettamente all’interno di un ufficio acquisti modernamente strutturato.

In sostanza si cercherà di dare maggiore risalto alle attività a valore aggiunto, tanto care a noi di Buyer’s Line, e solo le aziende che si muoveranno in questa direzione riusciranno ad ottenere i migliori risultati.

Molto bene, siamo arrivati alla fine di questo articolo!
Cosa ne pensi di queste tre tendenze? Vedi che iniziano ad essere implementate all’interno della tua azienda? Prova a scriverlo nei commenti!

Ci troviamo al prossimo articolo e nel frattempo continua a seguire la line dell’acquisto efficace,
segui Buyer’s Line!
A presto

Fonti:

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